IL PRESEPIO

 

A partire dal 2000 il "gruppo Volontari per il Presepio" costituito principalmente da persone di Dasindo allestisce un singolare presepe.


Inizialmente allestito in Val Lomasòn presso la "Baita del Lario" è costituito da una trentina di personaggi in grandezza naturale, accompagnati dall'asino e dal bue e tante pecore da galli e galline, conigli, anitre, gatti cani, cavali, mucche e vitelli.


I personaggi sembrano reali, assumono atteggiamenti veritieri e interpretano magistralmente di anno in anno vecchi mestieri che fino a qualche decennio fa rappresentavano la quotidianità di una società contadina: il taglio della legna, la raccolta del fieno, il portare al pascolo le bestie, il lavoro i panni, raccogliere l'acqua.


 

 

Natività

 

 

Ogni personaggio, adulto o bambino ha un proprio ruolo nel preciso che va a formare un percorso che conduce al centro del presepio rappresentato dalla natività. Il presepio può vantare già alla seconda edizione 1.583 firme sul libro dei visitatori, contro le 1.294 della prima, numeri che di anno in anno si sono andati a consolidare.


Nel 2004 vede anche nascere una pubblicazione con tante foto e una breve storia ce racconta proprio del presepio.
Ogni anno viene interpretato in maniera diversa e nuova in modo tale da offrire spunti e punti di vista differenti con riferimenti alle nostra tradizioni e radici, ma soprattutto con lo sguardo aperto al mondo.

I visitatori generalmente vengono acconti dai vari personaggi e in taluni momenti sono accompagnati da musiche natalizie e da un buon bicchiere di thè, vin brulè o brodo caldo.

 

 

La Val Lomasone

 

 

 

In una lettera pervenuta agli organizzatori da parte di un ammiratore si legge: “ il presepio della Baita del Lario è un’opera che ha superato di molto i limiti e le aspettative degli stessi promotori; il presepio è la dedica al Natale del più suggestivo angolo della Valle del Lomasone;

è un sito quieto e silenzioso, che già di per sè invita alla meditazione e alla pace del messaggio natalizio; è il risultato di un’amichevole e solidale lavoro collegiale, che rinnova in chiave attuale la tradizione di un tempo; è una iniziativa che con pecore e pastori, fa rivivere nel ricordo l’antica nostra civiltà pastorale, quando da aprile ad ottobre, sotto la guida del “cavrèr” armato dall’inseparabile corno, il piccolo gregge di pecore e capre di Dasindo percorreva,

pascolando, le coste erbose e cespugliate da Botarèla a Dòs Brusà, per arrivare dopo l’Assunta fino ai prati di fondo valle; è un esempio ai giovani, perchè dimostra loro come ingegnosa inventiva e lavoro manuale di più persone unite riescano a portare al successo; è uno stimolo per tutti a costruire, donando qualcosa di sè,

affinchè tutta la comunità ne possa godere i risultati; il presepio, così, non è solo ricordo; è un raggio di fede e di speranza sul cammino della nostra piccola comunità rurale, che vivrà fin tanto che donne e uomini di buona volontà opereranno, affinchè essa non abbia a morire.

IL COMITATO PER IL PRESEPIO.